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La
Grotta è profonda più di 50 metri. Nelle pareti in pietra sono visibili i
solchi prodotti dallo scorrere dell'acqua. Nella parte posteriore della
grotta c'è ne è un' altra più piccola, da cui sorgeva l'acqua. Gli abitanti
di queste terre, già agli albori del secondo millennio,incuranti delle
guerre fratricide tra i diversi feudatari, accorrevano presso questa
grotta per chiedere l'intercessione dell'Arcangelo Michele nei momenti di
difficoltà. Il sito aveva per i fedeli un che di magico, di salvifico:
ammalati in punto di morte erano trasportati presso la grotta ad implorare
l'intervento dell'Arcangelo. La Grotta di San Michele Arcangelo è stata
inserita nei percorsi sacri del Giubileo.
Ogni
anno, l'otto di maggio, a Tufo, in occasione dei festeggiamenti per San
Michele Arcangelo, santo patrono del paese, ha luogo la sacra
rappresentazione dell' " Opera di San Michele",
che racconta in musica e versi la cacciata degli angeli ribelli dal
Paradiso, operata da San Michele Arcangelo. Alla rappresentazione prendono
parte gli stessi abitanti del paese che per quel giorno vestono i panni di
angeli e demoni. |